L'artista
Mani sapienti fanno vibrare le
corde della materia, del pensiero, del cuore
“Con i pensieri, nelle mie sculture riverso i momenti della mia vita, i fili della mia storia tradotti in armoniche forme marmoree che dialogano con la sensibilità di chi le guarda”


Data e luogo di nascita:
14 / 11 / 1949 Kraya (Siria)

Nazionalità:
Siro-Italiana
FORMAZIONE

Boutros Romhein consegue la maturità classica nel 1960 a Damasco e il diploma all’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1987.

L’ATTIVITÀ ARTISTICA

Appena sedicenne Boutros Romhein inizia a realizzare le proprie sculture in legno di olivo ed in pietra lavorando presso un atelier a Damasco in Siria. A 18 anni apre il proprio studio d’arte nella stessa città, partecipando a mostre collettive, organizzando le sue personali esposizioni riscuotendo successo in tutto il paese. Dal 1975 inizia il proprio peregrinare artistico nei vari paesi europei – Francia, Italia, Spagna, Svizzera – paesi in cui egli ha l’opportunità di esporre le sue opere.
Dal 1983, egli fissa la propria dimora in Italia, a Carrara, ove prende vita nel 1991 lo studio di scultura «ARCO ARTE». Ivi risiedono il laboratorio, sale permanenti d’esposizione, e il piazzale di lavoro dove si effettuano corsi di tecnica della scultura rivolti ai più e meno esperti.

"Ricordo, per inciso, che subito fuori l’abitato di Carrara, sull’erta via che porta a Colonnata e ai giacimenti marmiferi, Romhein ha ormai da tempo casa e laboratorio. Li ha realizzati negli edifici preesistenti e nei modesti slarghi di una stretta vale – già antico bacino di raccolta delle acque montane, dove dall’Ottocento
ha operato una grande segheria ora dismessa – che, con opportune integrazioni, egli ha mirabilmente recuperato e adattato all’uso. Qui egli scolpisce in proprio, a scala anche monumentale come nel ciclopico Angelo annunciante, e tiene corsi di scultura, frequentati da giovani di tutto il mondo, nel laboratorio Arco Arte” Nicola Micieli

“Ho collezionato sculture create da Boutros per un decennio. Egli è uno di quegli artisti che arrivano una volta in una generazione. Semplicemente non c’è migliore scultore ovunque”
Robert M. Osgood